La partecipazione di AQP a Notti Sacre: di generazione in generazione

AQP – ha dichiarato il Presidente Simeone di Cagno Abbresciapartecipa ben volentieri a Notti Sacre 2018 e ritrova proprio nel suo titolo “Di Generazione in Generazione” quella capacità che la spinge con forza, ormai da oltre cento anni, a portare, con l’acqua,

Il Presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia

benessere a popolazioni che, soffrendo, l’hanno lungamente attesa”.

“L’occasione è stata utile per la contestuale presentazione di un

saggio del Direttore delle Risorse Umane di AQP. In esso, un prezioso lavoro di ricerca, si tramandano valori e utili indicazioni anche operative. Il testo, per i suoi contenuti, si porge con gradevolezza e si fa leggere agevolmente da quanti, innanzitutto in Azienda, hanno a cuore l’impegno ad agire con professionalità e passione lavorativa, nella consapevolezza che trattasi di valori che si possono tramandare solo con responsabilità e con la quotidiana fatica di ogni giorno”

L’Amministratore Delegato di AQP, Nicola De Sanctis

“La gestione delle risorse umane, in una azienda che vuole essere al passo coi tempi, guardare con fiducia al futuro e governare il

cambiamento, è il motore portante di una organizzazione diffusa e capillare, chiamata a rendere un servizio di qualità ai cittadini, per la distribuzione di un bene di prima necessità qual è l’acqua”. Così si esprime l’Amministratore Delegato di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis. E prosegue: “Un saggio che indica proprio nell’organizzazione del lavoro il superamento di ingiustificabili ‘comportamenti neutri’, la messa al bando di comportamenti che segnano l’inaccettabile ‘smarrimento’ e che sanno rimettere in movimento tutta l’Azienda con spirito condiviso e ‘proattivo’”.

Il recente libro di Piero Scrimieri, Direttore delle Risorse Umane e Organizzazione di Acquedotto Pugliese, Oltre ogni comoda certezza – Dalla comfort zone alla proattività” – DIOPTRA Edizioni, trova una platea d’eccezione a Notti Sacre 2018, alla sua IX edizione, la manifestazione di Arte, Musica, Pensiero, il 30 settembre, alle 19.00, presso la terrazza dellaChiesa del Carmine.

Il libro è impreziosito dalla Presentazione dell’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, e dalla Prefazione del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Antonio Felice Uricchio. Forniscono utili chiavi di lettura ad un’opera da cui emerge il rigore tecnico e scientifico con cui è stato elaborato.

“Questo libro è la chiave per uscire dalla comfort zone e andare verso la proattività”, chiosa l’autore.

Di generazione in generazione. E’ il titolo dato a Notti Sacre 2018.

Questa citazione biblica ci fa sentire parte integrante di una progenie che non avrà mai fine.

Anche l’uomo contemporaneo è in un cammino generazionale in cui vive, nel tempo che gli è dato, il suo protagonismo, la sua esperienza, la sua capacità di accrescere forza che altri raccoglieranno e che a loro volta trasmetteranno.

Una generazione finisce, l’altra inizia, senza interruzione. Senza fine.

Così fluisce il tempo e la storia che popoli e generazioni segnano e vedono scorrere.

Hanno provato anche con lo sterminio. Invano.

L’uomo è sempre sopravvissuto ai suoi dolori, ai suoi tormenti, ai suoi orrori.

Grande l’attesa ed il messaggio che parte da questa edizione di Notti Sacre: “I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni…”.

Così il profeta Gioele vede l’umanità, sempre come in continuo dialogo fra anziani e giovani.

Cosa offrire di più e di meglio agli anziani che osservano il futuro con l’esperienza del proprio vissuto, se non i sogni nei quali trovare conforto?

Cosa augurare ai giovani se non visioni di immenso e di bellezza sempre nuove?

Solo Dio scorre nel tempo, ma eterno.

C’è una promessa alla quale possiamo guardare con gioia. Quella fatta ad Abramo: “conta le stelle … tale sarà la tua discendenza, renderò la tua discendenza come la sabbia della spiaggia”.

Un libro, allora, è come un testimone consegnato sempre a chi subentra.

Racconta il vissuto di generazioni e di aziende.

“….Per crescere ed apprendere è necessario uscire dalla propria zona di comfort, affrontando le paure, il disagio e gli eventuali rischi di fallimenti.

A meno che non riconosciamo le fortezze che abbiamo costruito intorno a noi, a meno che non affrontiamo la nostra onestà, a meno che non riconosciamo che il rischio di dolore e di fallimento sono compagni essenziali per il processo di crescita e rinascita e pertanto è opportuno abbracciarli, non possiamo nemmeno iniziare a pensare di rompere le pareti di contenimento e abbassare il ponte levatoio ad una nuova e più piena esistenza.”

“Creare integrazione e interdipendenza tra le diverse persone e professionalità col fine di raggiungere un sano equilibrio che, promuovendo un efficace scambio di competenze, generi valore per i singoli e per le organizzazioni complessivamente intese”.

Così Pietro Scrimieri, ci presenta la sua narrazione in questo lungo, continuo, intenso passaggio di conoscenze ed esperienze che trovano il suo apice nella Formazione Permanente. Risorsa preziosa per tramandare “competenze trasversali”, capaci di creare ambienti di lavoro sempre più a misura d’uomo, “piacevoli e produttivi”.