Acqua, fonte di energia. Avviate all’esercizio due nuove centrali mini-hydro

Prosegue l’impegno di Acquedotto Pugliese nella green economy e nella sostenibilità

Sostenibilità, innovazione ed efficienza energetica. Sono questi gli aspetti che contraddistinguono gli impianti di produzione di energia idroelettrica di Acquedotto Pugliese. Una scelta green che sfrutta il salto dell’acqua, ovvero la differenza di quota dell’acqua, nel tragitto dalle sorgenti fino alla Puglia, per produrre energia pulita.

Con l’avvio all’esercizio delle due centrali mini-hydro di Corato e Andria sale a sei il numero degli impianti AQP. Oggi, il taglio del nastro all’impianto di Corato, alla presenza dell’Assessore della Regione Puglia alle Risorse idriche e Tutela delle acque, Giovanni Giannini, il Direttore dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP), Vito Colucci, il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia e i tecnici e gli specialisti AQP.

AQP – ha dichiarato l’Assessore della Regione Puglia alle Risorse idriche e Tutela delle acque, Giovanni Giannini privilegia l’economia circolare: essendo uno dei maggiori consumatori di energia, investe nell’autoproduzione di energia pulita e da fonti rinnovabili, per garantire il funzionamento in continuo degli impianti e dei processi afferenti il sistema idrico integrato. Una scelta fatta all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica, ancor più significativa trattandosi di una delle più grandi aziende del Mezzogiorno”.

La sostenibilità– ha sottolineato il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia –  è la chiave del successo per tutte le Aziende che lavorano al servizio del territorio. Siamo decisi a perseguire obiettivi sempre più alti in termini di sostenibilità e lo facciamo ogni giorno definendo e promuovendo strategie efficaci di intervento. Le due nuove centrali mini-hydro si inseriscono in un piano articolato di gestione responsabile della risorsa idrica. Energia pulita e tutela dell’ambiente generano maggiori benefici per la collettività. Un nuovo traguardo, reso possibile grazie alla professionalità e all’impegno di tutta la squadra AQP.

Acquedotto Pugliese – ha proseguito il Presidente – è una delle aziende più energivore di Italia. La spiegazione è insita nella natura del nostro lavoro: gestiamo l’intero ciclo dell’acqua, e dunque ci occupiamo del suo trasporto in rete, lungo tutto il territorio pugliese, per raggiungere le nostre comunità, ma anche di tutte le fasi successive del ciclo, ovvero fino alla depurazione. La sostenibilità è un nuovo metodo di lavoro che si traduce in ogni aspetto della nostra attività e quindi anche in azioni mirate a produrre energia pulita, ridurre i consumi energetici, intensificare la sperimentazione e l’impiego di nuove tecnologie”.

Sfruttando l’esperienza delle centrali idroelettriche già in esercizio (Battaglia, Padula, Barletta, Monte Carafa), le tecnologie all’avanguardia e gli avanzati sistemi di automazione e controllo, le due nuove centrali mini-hydro rappresentano i più grandi impianti di AQP in termini di portata nominale, un fiore all’occhiello nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

I due nuovi impianti, con una potenza nominale complessiva pari a 0,9 MW son, infatti, in grado di garantire una quantità di energia elettrica pari al consumo annuo di circa 1.000 famiglie. Innumerevoli anche i benefici per la difesa e tutela dell’ambiente in termini di riduzione della CO2, stimabile in circa 1.000 tCO2 non emesse in atmosfera.


Quadro energetico 2018

 Nel 2018 il consumo di energia è stato di circa 523.000.000 KWh (pari a circa lo 0,16% dell’energia elettrica consumata in Italia), necessario per il funzionamento in continuo degli impianti e dei processi afferenti il sistema idrico integrato. Un dato che, sebbene elevato, evidenzia una riduzione dei consumi energetici del 7,7% rispetto all’anno precedente, grazie anche a interventi di efficientamento energetico.

Sempre nel 2018 la produzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è stata di 5.100.000 KWh e il risparmio di CO2 è stato di 2.072 tonnellate.

La produzione di energia da fonti rinnovabili

Attualmente l’energia pulita è generata da sei centrali mini-hydro (potenza complessiva pari a 4,1 MW), quattro impianti fotovoltaici e un impianto di cogenerazione a biogas da fanghi di depurazione.

Gli impianti fotovoltaici in esercizio sono quattro, situati a Laterza, San Giovanni Rotondo, San Giorgio Jonico e Poggiorsini. La potenza complessiva generata è di 1,2 MWp. Nelle prossime settimane sarà avviato all’esercizio un ulteriore impianto fotovoltaico da 16,5 KWp installato presso il depuratore di Lecce.

Di recente avvio all’esercizio è l’impianto di cogenerazione a biogas da fanghi di depurazione, della potenza nominale di 404 KWe, presso l’impianto di depurazione di Lecce.

Nel processo depurativo, il fango di depurazione in esubero, dopo essere stato addensato, viene trattato nei digestori anaerobici, dove, in condizioni controllate di temperatura e in assenza di ossigeno, rappresenta una risorsa energetica rinnovabile. Grazie a processi anaerobici, si ottiene una progressiva stabilizzazione del fango e una produzione di una miscela gassosa contenente per la maggior parte metano.

Detta miscela gassosa rappresenta il combustibile per l’intero impianto di cogenerazione che, nel caso del depuratore di Lecce, risulta costituito da:

Un motore primo endotermico a 12 cilindri, capace di produrre calore, con potenza termica pari a 528 kWt

Un generatore sincrono, capace di produrre energia elettrica, con potenza elettrica nominale pari a 404 KWe

Tutte queste attività, congiuntamente a quelle volte al contenimento dei consumi, sono indirizzate al miglioramento delle prestazioni energetiche di AQP, a cui contribuirà anche l’ottenimento, entro fine 2019, della certificazione ISO 50001 sui sistemi di gestione dell’energia.