Barletta esempio virtuoso di riuso della risorsa

20170801_120642 Questa mattina Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia e Nicola De Sanctis, Presidente di Acquedotto Pugliese, hanno inaugurato i lavori per il potenziamento del depuratore di Barletta. All’evento hanno presenziato l’Assessore regionale all’Ambiente, Filippo Caracciolo, l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Annamaria Curcuruto, il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, il presidente della Bat nonché responsabile dell’Autorità Idrica Pugliese, Nicola Giorgino, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, e il commissario dei Consorzi di bonifica, Ninni Borzillo.

Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico, operati nella filiera di processo della depurazione, la Società di via Cognetti consentirà al territorio servito di beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato, dall’altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.

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Da sinistra, il Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, il Presidente di AQP, Nicola De Sanctis, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Annamaria Curcuruto, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Presidente dell’AIP, Nicola Giorgino e il Vice Presidente di AQP, Nicola Canonico

Da un punto di vista più strettamente tecnico, i lavori hanno prodotto il risultato di aumentare in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, portandola da 92.305 Abitanti Equivalenti (termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili) agli attuali 129.356 AE, con un livello di trattamento dei reflui in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.

Il progetto ha previsto interventi di potenziamento sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi: nuovo digestore anaerobico per il trattamento e la stabilizzazione biologica dei fanghi, demolizione e ricostruzione della centrale termica per il riscaldamento dei fanghi, revamping della stazione di accumulo biogas (gasometro) prodotto dalla digestione anaerobica dei fanghi, nuovo comparto di grigliatura, raddoppio della stazione di produzione aria per il 20170801_113905comparto biologico.

Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento pari 2,5 mln di euro, rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC), in particolare, interventi nel Settore Depurativo.

Oltre ai lavori di potenziamento del depuratore, sono stati eseguiti interventi di manutenzione straordinaria della condotta sottomarina per lo scarico dei reflui e del relativo impianto di spinta, per un importo pari a 600.000 euro.

Da sottolineare, infine, che per l’impianto di depurazione di Barletta sono previste nuove ed ulteriori opere, finalizzate al riuso in agricoltura delle acque reflue urbane. Prevista pure una sperimentazione per il riutilizzo dei fanghi provenienti dalla depurazione, dopo aver subito il trattamento di digestione anaerobica e disidratazione, saranno sottoposti ad un ulteriore trattamento per la formazione di fertilizzante correttivo, estremamente utile per il miglioramento dei suoli agricoli.

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Il Presidente di AQP, Nicola De Sanctis con il Presidente dell’AIP, Nicola Giorgino

“L’impianto di Barletta, il cui potenziamento è frutto della sinergia con Regione, AIP e Amministrazione Comunale, rappresenta un esempio virtuoso di gestione della risorsa idrica –ha detto il presidente di AQP, Nicola De Sanctis- grazie alla sperimentazione e agli interventi programmati, che consentiranno l’utilizzo in agricoltura dei reflui e dei fanghi rivenienti dalla depurazione. Un’ulteriore conferma della centralità del tema della depurazione per l’Acquedotto Pugliese, impegnato in un grande piano di investimenti per oltre 500 milioni, di cui 204 in esecuzione”.

Un significativo intervento, che garantirà ai cittadini un servizio sempre più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito.