Tanto di cappello all’acqua

potabilizzatore_1È notizia di questi giorni che la tariffa del servizio idrico pugliese cresce del 6,5%. Questo significa, in soldoni e – consentitemelo – facendo i conti della serva, che una famiglia media pugliese pagherà nel 2014 circa 1,6 Euro in più al mese rispetto allo scorso anno, consumando 450 litri al giorno di acqua.

La stessa famiglia pagherà quest’anno oltre 300 Euro per il servizio idrico integrato. Ma quanti sanno cosa comprenda realmente questa complessa attività (già a partire dal nome)?

Ebbene, a fronte di questi trecento Euro, Acquedotto Pugliese preleva l’acqua, anche (e soprattutto) da altre regioni, la potabilizza in grandi impianti industriali detti appunto potabilizzatori, la trasporta lungo tutta la Puglia fino a depositarla in giganteschi serbatoi comunali. Di qui il prezioso liquido prosegue il cammino lungo la rete cittadina fino a giungere al limitare delle proprietà private dove viene consegnata al contatore(un milione sono le utenze gestite, oltre 4 milioni i cittadini serviti). Ma il viaggio non finisce qui. Dalle nostre case l’acqua (adesso sporca) riprende il suo cammino per arrivare ai depuratori (AQP ne gestisce 185 dislocati lungo tutto il territorio servito, da Lesina fino a Santa Maria di Leuca) dove viene trattata per essere restituita all’ambiente nuovamente chiara e inodore.

Una goccia immessa da uno dei punti più lontani di prelievo, trascorre nelle strutture dell’Acquedotto anche diverse settimane. Viene sottoposta a controlli accurati prima, durante e al termine del percorso, viene monitorata e seguita costantemente lungo tutto il tragitto. Spesso viene anche spinta da potenti pompe per raggiungere tutti i punti della rete.

A questo si aggiungano le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) e gli investimenti necessari per l’adeguamento, risanamento e potenziamento del sistema idrico nel suo complesso.

L’Acquedotto non si sostiene attraverso la fiscalità generale; non riceve contributi per il suo funzionamento, ma svolge il servizio semplicemente grazie al pagamento delle bollette. Al più, gli vengono riconosciuti finanziamenti pubblici per la realizzazione di opere.

Dimenticavo… nella tariffa sono anche comprese le attività del commerciale e quelle amministrative, gli uffici, l’apparato informatico e tecnologico e, non da ultimo, gli stipendi dei dipendenti.

Quel Euro e sessanta centesimi che ciascun titolare di utenza pagherà in più rispetto allo scorso anno servirà a supportare gli ingenti investimenti previsti. Investimenti, peraltro, che AQP assicura accollandosi debiti. Investimenti che consentiranno un servizio sempre più efficiente e rispettoso dell’ambiente.

Quando l’acqua per la prima volta zampillò in piazza Umberto a Bari, un secolo fa, si racconta che l’Onorevole Balenzano dinanzi alla fontana, si sia tolto il cappello in segno di rispetto. Ne comprendiamo i motivi.