Da fanghi della depurazione a fertilizzanti correttivi per l’agricoltura

Un momento dell’incontro a Foggia

Da ingombrante rifiuto da smaltire, con costi elevati e notevole dispendio di energia, a preziosa risorsa da utilizzare in agricoltura. È il risultato del Progetto Ronsas, l’innovativa sperimentazione che consente di trasformare i fanghi biologici – prodotti di scarto degli impianti di depurazione – in fertilizzanti correttivi per i terreni agricoli.

Per fare il punto sull’attuazione del progetto, il presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia, ha incontrato stamane, presso il Palazzo della Dogana di Foggia, i rappresentanti del mondo agricolo insieme a personalità delle istituzioni e della cultura. Un momento di analisi e verifica dei numerosi e complessi step previsti dall’introduzione della rivoluzionaria tecnologia industriale, che consentirà a partire dalla prossima primavera, di realizzare un notevole risparmio della risorsa idrica e di promuovere nuove e significative opportunità di sviluppo ecosostenibile in agricoltura.

“Nato dalla collaborazione tra la nostra azienda, alcune innovative imprese private e l’università, questo progetto, finanziato dalla Regione Puglia grazie a fondi europei, si pone come efficace alternativa allo smaltimento tradizionale dei fanghi, con ricadute positive non solo dal punto di vista economico ma anche, e soprattutto, dell’impatto ambientale”, ha detto il presidente di AQP, Simeone Di Cagno Abbrescia. “Sono 170mila le tonnellate di fanghi prodotti annualmente dagli impianti di depurazione. Aver avviato una sperimentazione così importante -ha proseguito Di Cagno- che ci consentirà, già dai prossimi mesi, di destinare una parte di questi fanghi, opportunamente trattati, ad un uso come fertilizzanti in agricoltura, testimonia della volontà di Acquedotto Pugliese di perseguire con convinzione uno sviluppo ecosostenibile della propria attività, in un settore così delicato come quello della depurazione per il benessere e lo sviluppo, anche turistico, delle comunità servite”. 

Avviato a luglio 2018, il Progetto Ronsas è frutto della proficua sinergia tra Acquedotto Pugliese e due dinamiche sturt up: la società Green Ecol, attiva nella commercializzazione del fertilizzante correttivo dei suoli coltivabili, noto come “gesso di defecazione da fanghi”, e Agrosistemi, azienda specializzata nella gestione di impianti di trasformazione dei fanghi di depurazione ad uso agricolo.

Insieme a queste start-up, AQP si avvale di partners scientifici: l’Università di Bari – Dipartimento di Scienze del suolo, della pianta e degli alimenti; l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agroalimentare sostenibile, CREA – l’Unità di ricerca per i sistemi colturali degli ambienti caldo aridi di Bari, e ARPA PUGLIA.

Il presidente Di Cagno presenta il Progetto Ronsas

Finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito delle misure a “Sostegno dell’innovazione in materia di risparmio idrico, depurazione per il contenimento dei carichi inquinanti, riabilitazione dei corpi idrici degradati attraverso un approccio ecosistemico”, si propone di sperimentare, analizzare e valutare la fattibilità tecnico-economica di un nuovo sistema di trattamento, mediante idrolisi, dei fanghi biologici prodotti dagli impianti di depurazione.

La sperimentazione interesserà gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane di Foggia e Barletta. Un decisivo passo in avanti nella gestione completa del Servizio idrico integrato – come previsto dalla missione della società idrica pugliese – nonché nel preminente interesse della collettività servita, in un momento in cui il risparmio idrico, quello energetico e quello economico insieme al rispetto per l’ambiente sono divenuti temi non più derogabili in ogni gestione virtuosa di beni primari come è appunto l’acqua.

Al termine della fase sperimentale, sarà possibile disporre di un canale certo e sicuro per lo smaltimento dei fanghi biologici prodotti dal processo depurativo delle acque reflue urbane e il loro riutilizzo in agricoltura. La realizzazione del contratto di rete fra imprese, grazie alle specifiche competenze di ciascuna, consente la creazione di una filiera nel campo del recupero e riuso dei fanghi biologici. Un ampio e articolato piano per la realizzazione e la gestione del programma di rete consentirà ai singoli partners di sviluppare un programma formativo-promozionale, di informazione e comunicazione.

La sperimentazione del progetto, che avrà una durata di 36 mesi, ha avuto inizio nel luglio 2018, quando è stato sottoscritto il disciplinare del finanziamento tra Regione Puglia e AQP. Le fasi successive hanno visto a novembre 2018, la costituzione della RETE RONSAS tra AQP, Green Ecol e Agrosistemi; a febbraio di quest’anno la firma del protocollo della convenzione tra AQP e i partners scientifici; a maggio l’approvazione del progetto esecutivo dell’importo di € 850.000,00 per la fornitura delle due stazioni di trattamento c/o gli impianti di Barletta e Foggia. A luglio, AQP ha presentato istanza al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, per la registrazione tra i produttori di fertilizzanti.

A settembre, infine, sono stati consegnati i lavori alla Green Ecol. Il completamento delle opere è previsto a febbraio dell’anno prossimo, con l’avvio della nuova prassi tecnologica in primavera.