Deputati del M5S in visita al depuratore di Lizzano

Conclusi da poco lavori di potenziamento per complessivi 5,7 mln di euro

I deputati Alessandra Ermellino e Giovanni Vianello con la dott.ssa Francesca Portincasa e gli operatori dell’AQP

I deputati Giovanni Vianello e Alessandra Ermellino del Movimento Cinque Stelle, oggi in visita al depuratore di Lizzano (TA). Sono stati accompagnati lungo un’accurata visita realizzata presso il depuratore consortile di Lizzano, Fragagnano, San Marzano, a servizio, cioè, dei tre centri abitati.

Illustrate le caratteristiche dell’impianto ed i lavori di potenziamento effettuati.

I lavori svolti sul depuratore, conclusi nei primi giorni di maggio scorso, dopo due anni, sono consistiti in interventi strutturali e di ammodernamento impiantistico. Notevoli i benefici che si sono determinati sull’intera filiera di processo. Infatti, con i recenti lavori realizzati, è aumentata in modo sostanziale la potenzialità dell’impianto, sia sulla linea delle acque, sia su quella dei fanghi.

Le soluzioni adottate e le opere realizzate sull’impiantistica elettrica, inoltre, hanno accresciuto gli standard di sicurezza e la sua efficienza energetica. La potenzialità del depuratore, riferita al numero di Abitanti Equivalenti (AE), è passata così da 24.696 a 35.198 AE per i tre centri abitati. Il trattamento dei reflui è in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo 152/06.

Le opere, pianificate dalla Regione Puglia, per un importo complessivo di 5,7mln di euro, rientrano tra quelle previste dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” (FSC), in particolare, “interventi nel Settore Depurativo”.

“Avevamo l’esigenza di dare risposte alle richieste del territorio, consapevoli di dover assicurare un servizio di primaria necessità ai tre centri abitati, in una zona che, durante il periodo estivo, è meta turistica molto ambita da un turismo sempre crescente”, ha dichiarato Francesca Portincasa,   Direttore di Reti e Impianti di AQP. Il depuratore consortile di Lizzano, sito in Contrada San Vito, ha come punto di scarico il Canale Ostone. Un lungo canale di oltre 5 kM, che evidentemente consente ad ignoti l’alterazione abusiva delle acque. In tal modo è modificata la consistenza chimica di quella proveniente dal depuratore AQP. E’ da precisare che tale percorso, ovviamente, non è di competenza di AQP. Le analisi sistematiche fatte alle acque all’uscita dal depuratore, invece, registrano valori a norma di legge”.