“Le Donne che Cantano e Incantano”

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L’otto marzo in occasione della festa delle donne l’Acquedotto Pugliese ha ospitato un concerto di un coro d’eccezione. “Le donne che cantano e incantano”. Un gruppo musicale composto di sole donne e nato grazie ad una intuizione felice dell’Assessorato alle Pari Opportunità di Triggiano. Ce ne parla l’ispiratrice e direttore, Maestro Elisabetta Nardulli.

Come nasce l’idea di un coro di donne dedicato alle donne?

è stato grazie ad una iniziativa delle politiche femminili dell’Amministrazione triggianese che ha governato il paese nel 2010.

Mi fu detto che erano a disposizione delle donne di Triggiano dei fondi loro attribuiti. Mi chiesero cosa potevo inventarmi per realizzare qualcosa che potesse creare interesse nel mio paese, per le donne di Triggiano e così cominciò la nostra avventura, avventura che ancora oggi vive e cresce in tutta la sua naturalezza e ferma volontà di andare sempre oltre.

Com’è possibile riunire trenta donne, di età così diversa tra loro?

Non solo di età diversa, ma di estrazione,interessi e background assolutamente differenti.

E’ possibile quando ci sono obiettivi comuni come il voler cantare mirando al perfezionamento, avere un’oasi tutta nostra per due volte la settimana all’interno della quale sono nate belle amicizie e sostegni per i momenti più duri che, vi garantisco, ci hanno toccato nell’arco di quasi quattro anni!

Lavorare comunque tanto per poi giungere al coronamento finale del concerto e quindi dell’esibizione..Si sappia che non è per nulla facile gestire più di trenta donne tutte assieme! Avendo avuto esperienze in rchestre ed altri cori, so come muovermi per ottenere i risultati musicali e comportamentali ambìti. garantisco che con loro ho dovuto affinare la mia tecnica di Direttore, soprattutto dal punto di vista psicologico.
Qual è il fil rouge che lega nel vostro repertorio brani così differenti, per luogo e data di composizione?

Il mio istinto musicale, avere a disposizione brani che possano andar bene nelle più svariate occasioni, la curiosità che mi spinge a voler imparare in prima persona ciò che poi andrò ad insegnare loro, assaporare diverse epoche e culture attraverso la musica, creare interesse e cercare di mantenerlo sempre vivo, prima dentro di me e poi dentro di loro

Che emozione si prova ad esibirsi in un luogo come l’Acquedotto Pugliese?

All’interno di quel palazzo bellissimo, tra l’altro visitato nell’occasione  del concerto dell’8 Marzo e da noi molto apprezzato, con la meravigliosa accoglienza che ci avete riservato, in una giornata assolutamente “intonata” al mio Coro e a tutte le Donne. Penso sia stato davvero assai gradevole e soprattutto gratificante!

Quali sono i progetti futuri del coro?

E’ nelle mie intenzioni portare il Coro de ” Le Donne che Cantano e Incantano” in giro per la Puglia, almeno la Puglia. Sono sicura, senza tema di smentite, che pure se ci invitassero in America, nessuna di loro, per la forza e lo spirito che ci sostiene, rinuncerebbe!  In alcune occasioni, quando c’è stata la possibilità di avere fondi a disposizione, il Coro delle Donne ha cantato accompagnato da una Orchestra d’Archi di 13 elementi.

Per loro sono state esperienze magnifiche che vorrebbero ripetere.

Bene, prossimo progetto: Natale con un grande concerto che veda Coro Solisti e Orchestra insieme!