Il Consiglio di Amministrazione di AQP approva nuovi lavori nel Salento

Prevista una spesa complessiva di 25 milioni di euro

Deliberate dal Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese, nel corso dell’ultima seduta le procedure di appalto per complessivi oltre 25milioni di euro di investimenti nei Comuni di seguito indicati.

“Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un consistente numero di interventi per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori in alcuni comuni della provincia di Lecce. La nostra attenzione alle esigenze di quel territorio è sempre molto alta. Si registra, fra l’altro, un notevole incremento turistico sempre più destagionalizzato al quale bisogna far corrispondere un’adeguata risposta nei servizi, per qualità e quantità. Con un articolato piano di investimenti nell’intera regione ci prefiggiamo di migliorare la qualità del servizio sia delle reti idriche sia delle reti fognarie, consci che siamo impegnati a garantire beni e servizi di primaria necessità”.

Così ha commentato il Presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia i deliberati.

Questi gli interventi oggetto delle delibere del Consiglio di Amministrazione nella provincia di Lecce:

Patù (Castrignano del Capo) – L’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di completamento del servizio idrico e fognante.

Importo di progetto € 6.300.000,00 con finanziamento POR Puglia 2014-2020.

Copertura servizio fognario: incremento dal 68% attuale al 98,00%, con un incremento in termini di abitanti equivalenti (A.E.) pari a n. 1.411; rispettivamente 911 A.E. recapiteranno al depuratore di Castrignano del Capo gli abitati afferenti: Castrignano del Capo, Gagliano del Capo, Patù, Giuliano, Leuca, Marina San Gregorio, Marina di Felloniche – Previsione A.E. 39.237; 500 A.E. recapiteranno al depuratore di Morciano di Leuca. Abitati afferenti: Morciano, Salve, Barbarano del Capo, Lido Marini, Pescoluse, Ruggiano, Torre Pali, Torre Vado – Previsione A.E. 24.689.

La finalità degli interventi è quello di incrementare l’indice di copertura fognario/idrico per il Comune di Patù (Agglomerato di Castrignano del Capo).

Rete idrica stato di fatto: tutto il sistema viene alimentato dalla dorsale salentina del sistema Sinni-Pertusillo. La rete di distribuzione del comune di Patù è alimentata dal partitore sulla diramazione proveniente dal Vecchio Serbatoio di Alessano. A valle dell’abitato di Patù si trova la marina di San Gregorio, alimentata dalla rete idrica di Patù. In particolare la rete in uscita dal comune di Patù, che corre lungo la strada Provinciale n. 192, alimentava una vasca che aveva lo scopo di abbattere le elevate pressioni. Recentemente sono stati ultimati i lavori di realizzazione di un nuovo serbatoio, di volume utile pari a 728 mc per l’alimentazione della marina di S. Gregorio. A valle del serbatoio si dirama la condotta di alimentazione della marina, realizzata al contempo della costruzione del serbatoio, in sostituzione della vecchia condotta di collegamento tra la vecchia vasca smorzatrice alla rete di distribuzione di S. Gregorio. Per regolarizzare le pressioni all’interno della rete di S. Gregorio è installata una valvola riduttrice del carico in prossimità dell’inizio della rete di distribuzione.

Condotte idriche di progetto: completamento della rete esistente con condotte in estendimento per una lunghezza complessiva di 5.194 m.

Fognatura di progetto: completamento della rete esistente con condotte in estendimento per una lunghezza complessiva di 6.210 m.

La durata dei lavori prevista: 26 mesi circa.

Ugento – Importo complessivo a base d’asta: 9,3milioni di €.

Il progetto esecutivo prevede il completamento della rete idrica e fognaria a servizio della frazione marina di Torre Mozza e marina di Fontanelle e primo lotto funzionale della rete fognaria a servizio della marina di Torre San Giovanni

Il finanziamento è a carico dei fondi per lo Sviluppo e la Coesione di cui alla Deliberazione CIPE 79/2012.

Ubicazione interventi: Ugento, nelle frazioni marine di Torre Mozza, Fontanelle e Torre San Giovanni.

La finalità da perseguire è dotare gli abitati di Torre Mozza, Fontanelle e parte di Torre San Giovanni (località marine di Ugento) di servizio fognario, del quale attualmente sono sprovviste, e di estendere il servizio idrico nelle parti di abitato non servite.

Circa lo stato di fatto della rete idrica. Tutto il sistema viene alimentato dalla dorsale salentina del sistema Sinni-Pertusillo. Dal nuovo serbatoio di Ugento viene alimentato il partitore delle marine da cui si dipartono la condotta per la marina di Torre S. Giovanni e la condotta che alimenta le restanti marine di Fontanelle, Torre Mozza e Lido Marini.

Con detti lavori si provvederà al completamento della rete esistente con condotte per una lunghezza di 4.509 m.

Il progetto prevede interventi sul completamento della rete fognaria esistente con condotte lunghe 6.802 m. a completamento del sistema di collettamento dei reflui al depuratore di Ugento attraverso condotte prementi per 1011 m. È prevista altresì la realizzazione di 5 impianti di sollevamento fognari tradizionali

Il totale complessivo delle opere a rete per la fognatura è pari a 7.813 m.

La durata dei lavori prevista è di circa due anni

Maglie – l’affidamento dei lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato della città.

L’importo complessivo a base d’asta è di quasi 10milioni di Euro.

Con un programma della durata di circa due anni, oltre a conseguire il potenziamento della linea acque e il ripristino funzionale della linea fanghi, è prevista l’installazione di nuovi sei impianti di abbattimento delle emissioni odorigene. Tra gli interventi, la realizzazione di una vasca di disinfezione delle extra-portate, l’installazione di nuove pompe e tubazioni (piping), di misuratori di portata e sensori monitoraggio, il ripristino funzionale della stabilizzazione anaerobica con l’installazione di quattro cupole di chiusura del digestore, un impianto di desolforazione biogas e una torcia di combustione biogas.

La durata dell’intervento è di circa due anni, dalla consegna dei lavori.

 

A detti interventi previsti per comuni della provincia di Lecce, sono da abbinare altre consistenti gare che prevedono interventi sulle reti idriche e fognarie nella provincia di Bari.