Il Palazzo dell’acqua è sul grande schermo in “Non sono un assassino”

Il Palazzo dell’acqua, dal 30 aprile, è nelle migliori sale cinematografiche in “Non sono un assassino”, il film di Andrea Zaccariello, tratto dal bestseller di Francesco Caringella, con Riccardo Scamarcio, Alessio Boni e Claudia Gerini.

Una location suggestiva che fa da cornice a un noir a tratti nebuloso, ambientato in Puglia e interpretato da Riccardo Scamarcio, nei panni del vice questore Francesco Prencipe, e Alessio Boni, suo migliore amico, assassinato forse perché aveva scoperto troppo su un’organizzazione criminale.

Inconfondibili i decori in marmo e in pietra di Trani, i legni pregiati decorati finemente con immagini di alberi, figure con brocche e poi affreschi e tele a tempera, tutti a rappresentare l’acqua, fonte di vita e risorsa preziosa.

Situato nel cuore di Bari, nel borgo murattiano, il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, la cattedrale laica dell’acqua, è diventato nel tempo un patrimonio artistico dell’Italia intera.

Nel 1924 prende forma l’idea della costruzione di un edificio a ricordo indelebile della conquista dell’acqua per la Puglia. Sette anni trascorrono perché l’Italia intera possa ammirare questo splendido gioiello di architettura “neo romanica di transizione”. Il Palazzo è la tangibile espressione dell’antico, grande progetto realizzato: portare l’acqua in Puglia e rendere produttiva una terra cronicamente assetata, migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti.

La storia di questa impresa scritta nella pietra è raccontata con simbolica efficacia dal genio di Duilio Cambellotti, artista romano di spessore internazionale, attraverso una ricca galleria di dipinti murali, sculture, arredi e altre forme decorative.

Per apprezzare alcune delle bellezze del Palazzo sul sito aqp.it è disponibile il tour virtuale.