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Investimenti, qualità del servizio e sostenibilità sociale della tariffa: le priorità di AQP

Il bene-acqua al centro della 33esima assemblea dell’Anci in corso a Bari. Ieri si è parlato dell’esigenza di una gestione unica per l’approvvigionamento primario del servizio idrico, a cui il governo sta lavorando con la creazione di un soggetto che comprenda tutte le regioni facenti parte del bacino dell’Appennino Meridionale; oggi l’Acquedotto Pugliese ha voluto fare il punto sul servizio idrico integrato in Puglia con un focus su “Investimenti, qualità del servizio e sostenibilità sociale della tariffa”.

All’incontro ha partecipato anche il neo eletto Presidente dell’ANCI nazionale, Antonio Decaro che ha tracciato anche alcune importanti linee guida sul futuro prossimo dell’AQP.

Se è vero come è vero che gli investimenti sono in aumento, se è vero che crescono anche gli investimenti programmati, in particolare al Sud e nelle Isole, come ha sottolineato Donato Berardi, direttore del Laboratorio Servizi Pubblici Locali Ref Ricerche, è anche vero che spesso non si riescono a realizzare le opere. Il tasso di realizzazione degli investimenti è del 25%.

“Le ragioni vanno cercate - ha detto Berardi – nella complessità degli iter autorizzativi, tempi lunghi prima degli inizi dei lavori a causa dei numerosi contenziosi. Una situazione questa che il nuovo codice degli appalti ha tutt’altro che aiutato. Il codice degli appalti porta con se delle difficoltà applicative”.

“Anche questo – ha concluso Berardi – è un fattore di stallo degli investimenti”.

Non solo investimenti. Sostenibilità e qualità del servizio idrico sono stati i temi affrontati nella tavola rotonda alla quale hanno partecipato tutti gli stakeholder.

Tutti d’accordo sugli obiettivi di sostenibilità: migliorare la qualità del servizio, rafforzare i sistemi innovativi di gestione, aiutare le utenze deboli,

Un depuratore gestito da AQP.

Un depuratore gestito da AQP.

tutelare ambiente e territori in nome della sicurezza di chi li abita. Obiettivi questi presenti nel bilancio di sostenibilità di Acquedotto Pugliese, il secondo della società redatto secondo le norme del Global reporting Iniziative. 242 milioni di euro è il valore aggiunto globale lordo distribuito. Di questi 23 milioni alla comunità e 21 milioni alle amministrazioni pubbliche.

Questa mattina si è parlato anche di bonus idrico, uno dei primi strumenti di sostenibilità. In alcuni comuni è attivo da tempo. Si tratta di uno strumento nato dalla collaborazione tra Anci Regione Puglia e Aqp per favorire e sostenere le famiglie in disagio economico e che finora ha prodotto importanti risultati in termini di protezione sociale.

E se parlare di sostenibilità in tema di bene-acqua, primario ma limitato, è quasi naturale, altrettanto naturale, nell’ambito del sistema tariffario, dovrebbe essere anche che tutti “paghino” il servizio. Invece il tasso di morosità, è emerso dal focus di questa mattina, resta ancora molto alto e pesa 26 milioni di euro.

Come fare per ridurlo? La prima risposta è arrivata dal Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese, Nicola Giorgino che ha suggerito di incentivare le azioni di recupero. Un’altra risposta è arrivata dall’assessore alle Opere Pubbliche della Regione Puglia, Gianni Giannini che ha chiesto innanzitutto all’Aqp di mettere ordine nelle utenze, ma soprattutto di mettere in campo azioni mirate ai soli morosi, avviando un dialogo con i comuni perché siano proprio le amministrazioni comunali ad avviare le azioni di recupero.

 

Fonte Italpress