L’ “ingenio” di Valeria premiato al Senato

 

Valeria Caporaletti intervistata durante la cerimonia di Ingenio al Femminile

Un riconoscimento ambito e meritato per una valente professionista, che ha saputo coniugare competenza ed efficienza con l’attitudine, tutta femminile, a coltivare rapporti di cordialità e premurosa disponibilità in una realtà aziendale, dove, anche per la tipologia del lavoro svolto, le relazioni e le comunicazioni risultano spesso improntate ad una sintesi fredda e sbrigativa.

Il Consiglio nazionale degli ingegneri, nell’ambito dell’iniziativa “Ingenio al femminile – Storie di donne che lasciano un segno”, giunta alla sua seconda edizione, ha voluto rendere omaggio al lavoro e alla professionalità dell’ing. Valeria Caporaletti, tecnico dell’Area Gestione Servizio della MAT di Bari.

L’obiettivo di “Ingenio al femminile” è valorizzare l’apporto delle donne in una professione, quella dell’ingegnere, storicamente declinata al maschile.

Oggi sono donne il 15% dei laureati in ingegneria e rappresentano una forza che cresce a vista d’occhio e, di anno in anno, si fa sempre più spazio nei territori universitari e professionali.

La valvola Valeria che regolamenta il flusso per la città di Bari

La valvola Valeria che regolamenta il flusso per la città di Bari

L’ing. Caporaletti ha condiviso l’importante attestazione di merito con la collega Maurizia Bagnato, key account manager gasoline System Bosch, e le ingegnere meccaniche del team rosa della Ferrari, nel corso di una suggestiva cerimonia a Palazzo Giustiniani, sede della presidenza del Senato.

Tre brevi ma efficaci video hanno illustrato “le gesta”, in ambito lavorativo, delle professioniste premiate.

All’ing. Caporaletti è toccato mostrare le modalità di funzionamento della famosa valvola “Valeria”, come la società israeliana (costruttrice del marchingegno) ha deciso di denominare, proprio in omaggio alla Caporaletti, l’ingegnoso sistema di regolazione delle risorse idriche, messo a punto dalla nostra collega e, da qualche mese, a servizio dei sette quartieri centrali di Bari.

Un ruolo “cinematografico” in cui Valeria ha mostrato competenza e professionalità non disgiunte dalla consueta cordialità, che costituisce il tratto distintivo del proprio profilo professionale oltre che umano.

 

Mimmo Larovere