La delegazione FAI in visita al Palazzo dell’acqua

Una delegazione del Fondo Ambiente Italia (FAI) di Bari sarà in visita sabato 24 novembre al Palazzo dell’acqua, il luogo dove sgorga l’elementum vitae, come riporta un’iscrizione sulla facciata principale. Ciceroni d’eccezione dell’ultima tappa del tour del Palazzo, dedicata alla mostra fotografica “Serbatoi d’acqua”, saranno il curatore d’arte Pietro Marino e l’ideatrice della mostra Anna Gambatesa.

Siamo ben lieti– commenta il presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia –  di condividere l’esperienza della visita al Palazzo, la cattedrale laica dell’acqua, con il FAI di Bari e di sposare iniziative artistiche come la mostra “Serbatoi d’acqua” della Simon per raccontare l’acqua nelle sue molteplici sfaccettature e dare valore aggiunto a un percorso già molto ricco di storia, arte e cultura”.

La grande partecipazione dei nostri iscritti è – dichiara il Capo della delegazione FAI di Bari, Rossella Ressa – la conferma dell’interesse già mostrato in occasione delle Giornate FAI d’autunno 2018, evento quasi interamente incentrato sul tema dell’acqua. La possibilità di poter ammirare le torri d’acqua di Ingrid Simon in un luogo altrettanto fascinoso e simbolico come si connota l’Acquedotto Pugliese, dà il senso a tutta l’azione, nella riflessione che tutto può ripartire proprio con la consapevolezza della bellezza e la conoscenza del nostro patrimonio”.

Nel 1924 prende forma l’idea della costruzione di un edificio a ricordo indelebile della conquista dell’acqua per la Puglia.

Sette anni trascorrono perché l’Italia intera possa ammirare questo splendido gioiello di architettura “neo romanica di transizione”. Il palazzo è la tangibile espressione dell’antico, grande progetto realizzato: portare l’acqua in Puglia e rendere produttiva una terra cronicamente assetata, migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti.

La storia di questa impresa scritta nella pietra è raccontata con simbolica efficacia dal genio di Duilio Cambellotti, artista romano di spessore internazionale, attraverso una ricca galleria di dipinti murali, sculture, arredi e altre forme decorative.

Situato nel cuore di Bari, “Il Palazzo dell’Acqua” è diventato nel tempo un patrimonio artistico dell’Italia intera.

Al primo piano, si possono ammirare la sala del consiglio con gli splendidi affreschi, i salottini del presidente e del vicepresidente, completi di tutti gli arredi fissi e mobili.

Al secondo piano, l’ex appartamento privato del presidente, ospita alcuni tra i più originali mobili disegnati e realizzati da Duilio Cambellotti, esposti dopo un lungo lavoro di restauro.

Completa l’esposizione, al piano terra, il museo della storia dell’Acquedotto Pugliese, ricco di strumenti e attrezzature dei primi del ‘900. È possibile ammirare una galleria di foto storiche stupende che raccontano della costruzione “del più grande acquedotto del mondo”, dei suoi momenti istituzionali più importanti e dei piccoli gesti della vita quotidiana degli acquedottisti.

Incanta il piccolo museo di archeologia industriale, in cui sono esposte le apparecchiature dell’epoca per la realizzazione dell’opera grandiosa e la riproduzione di un laboratorio chimico risalente agli anni trenta.

La galleria è aggiornata con l’esposizione di immagini rappresentanti le più recenti opere di AQP. Completa il percorso una mostra delle bottiglie realizzate dai principali acquedotti pubblici europei per la valorizzazione dell’acqua di rubinetto.

Il museo dell’acqua, fino al 2 dicembre, ospita, la mostra fotografica “Serbatoi d’acqua”, dell’artista viennese Ingrid Simon, ideata e realizzata da Anna Gambatesa in collaborazione con Pietro Marino e la Galleria Misia Arte, per il Fondo Ambiente Italia nelle giornate FAI d’autunno 2018.

In mostra ritratti di serbatoi d’acqua immortalati lungo la rete idrica dell’Acquedotto Pugliese; un percorso tra immagini in bianco e nero, leggero e fluido come l’acqua sulle torri d’acqua del nostro territorio, le costruzioni risalenti al secolo scorso, alcune delle quali ancora oggi utilizzate. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile durante gli orari di apertura del Palazzo, al termine di ogni percorso guidato. Su richiesta, è possibile organizzare un incontro domenicale con l’artista.

Info

Palazzo dell’Acquedotto Pugliese

Bari, Via Cognetti, 36

E’ possibile effettuare le visite solo il sabato e la domenica mattina su prenotazione.

Si effettuano due turni di visite guidate: il primo dalle ore 10.00 alle ore 11.00 e il secondo dalle ore 11.00 alle ore 12.00.

 

Per esigenze organizzative e di sicurezza non sono ammesse visite al di fuori dei turni indicati.

 

Le prenotazioni devono pervenire compilando l’apposito modulo on line disponibile sul sito aqp.it entro il giovedì precedente il sabato o la domenica prescelti. 

La prenotazione può essere considerata valida solo dopo aver ricevuto e-mail di conferma.

 

Sul sito aqp.it è disponibile il tour virtuale del Palazzo.