“L’acqua è vita, la mafia no”

Il presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia

“L’acqua è vita, la mafia no”. È quanto si legge sullo striscione che campeggia sul Palazzo dell’Acquedotto Pugliese a Foggia. Un monito a considerare il valore autentico della vita, di cui l’acqua è condizione primaria, contro chi vi si oppone con feroce determinazione: la mafia di capitanata, che in questi giorni ha mietuto l’ennesima vita.

Un gesto di simbolica efficacia, realizzato dalla società idrica pugliese per esprimere, insieme a tutte le istituzioni e ai cittadini, il proprio convinto no alla spirale di violenza che è tornata a stringere nella sua morsa fatale la comunità foggiana, minando la possibilità stessa di una civile e pacifica convivenza tra individui onesti e laboriosi.

“L’intento della nostra iniziativa è ribadire il rispetto della vita, di cui l’acqua è davvero l’elemento più rappresentativo e decisivo, contro la barbarie di chi vi si oppone. Un modo per esprimere vicinanza ai cittadini che si mobilitano in queste ore; per testimoniare la nostra piena solidarietà a una comunità e a un territorio, costretti a subire l’assedio di una criminalità sempre più agguerrita, ma pronti a reagire con fermezza e coraggio per far trionfare la legalità”, spiega il presidente di AQP, Simeone di Cagno Abbrescia. L’ultimo efferato crimine ha lasciato senza fiato il capoluogo. Un uomo è stata freddato mentre era a bordo della propria auto alla periferia della città. L’ennesima vittima di un’escalation criminale che non conosce tregua e a cui, insieme all’iniziativa dello Stato, occorre contrapporre la fermezza di tutte le coscienze.

“Con il nostro striscione abbiamo voluto ribadire l’impegno di AQP per garantire al territorio e ai cittadini il bene più prezioso per la vita stessa, l’acqua; la risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo di ogni comunità. Una missione, un progetto diametralmente opposto a quello portato avanti da chi si oppone alla reale possibilità di crescita ed emancipazione di una collettività, in nome dell’odio e del malaffare”, prosegue di Cagno Abbrescia.

“Con il nostro semplice ma chiaro messaggio vogliamo testimoniare la nostra vicinanza all’amministrazione comunale e a tutti i cittadini onesti – la maggioranza – che continuano a svolgere il proprio dovere, nonostante le tante difficoltà, acuite dai drammatici eventi di questi giorni, e per i quali abbiamo il dovere di continuare a svolgere con il massimo zelo e impegno il nostro delicato e complesso lavoro. Garantendo condizioni ottimali nell’approvvigionamento idrico e continuando ad investire per migliorare il servizio, in assoluta trasparenza e nel pieno rispetto delle procedure previste per legge”, ha concluso il presidente di Acquedotto Pugliese.