Le risorse umane al centro dei nuovi scenari nel mondo del lavoro

Le risorse umane al centro dei nuovi scenari nel mondo del lavoro

Un convegno con Umberto Galimberti promosso da Aqp e Università di Bari

Da sin. Umberto Galimberti, Antonio Felice Uricchio e Pietro Scrimieri

Progresso, trasformazione, produttività e ruolo delle risorse umane nell’attuale scenario sociale dominato dalla tecnica, sono alcuni dei temi al centro del dibattito che si è svolto nella Sala degli Affreschi dell’ateneo barese, organizzato in collaborazione tra Acquedotto Pugliese – Aqp Water Academy – Centro di Eccellenza di Cultura e Formazione sulla gestione del Servizio idrico integrato, e l’Università “Aldo Moro” di Bari. Relatori, il presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia, il rettore dell’Università, Antonio Felice Uricchio, il responsabile Risorse umane di Aqp, Pietro Scrimieri che hanno introdotto l’intervento del filosofo e psicanalista Umberto Galimberti, uno dei maggiori pensatori del panorama culturale nazionale.

“Le risorse umane – ha dichiarato il presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia –  in un’azienda che vuole stare al passo coi tempi e guardare con fiducia al futuro sono il vero motore di un’organizzazione diffusa e capillare. È nostro dovere valorizzarle e accompagnarle nelle loro attività, consapevoli del ruolo sociale che esse svolgono: rendere fruibile alla comunità un bene primario come l’acqua”.

Le nuove tecnologie – ha osservato il rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio – stanno disegnando nuovi scenari relazionali, economici, occupazionali. E’ compito delle istituzioni politiche e delle agenzie formative governare tali processi evolutivi, portando al centro la persona e valorizzando la dignità umana. Le new skill richieste dal mercato del lavoro e, soprattutto, i modelli di organizzazione aziendale e produttiva devono essere declinate nella prospettiva di un nuovo umanesimo”.

L’intervento del presidente di Cagno Abbrescia

Il mondo industriale – ha sottolineato il direttore Risorse umane e Organizzazione di Aqp e responsabile di Aqp Water Academy, Pietro Scrimieri – è sempre più coinvolto dalla rivoluzione digitale, culturale e organizzativa, che sta cambiando le regole del gioco e i modi di agire di tutti. Il contributo offerto dal prof. Galimberti nel definire un approccio più costruttivo in questa direzione, ci aiuterà a conseguire risultati sempre più efficaci, offrendo nuova e maggiore centralità alle risorse umane”.

“Il mondo in cui viviamo, in tutte le sue articolazioni, da quella economica a quella sociale sino a quella della produzione – ha spiegato Umberto Galimberti – è dominato dalla tecnica, che rappresenta la forma più evoluta della scienza. La tecnica non ha padroni, non ha colori, non ha sentimenti e ha un solo fine: quello di autoriprodursi.  Se non saremo capaci di creare un modello di pensiero alternativo a quello dominante, caratterizzato dalla pervasività della tecnica, non riusciremo a creare scenari diversi da quelli attuali, nei quali l’uomo rappresenta il mezzo e non il fine. Ma per fare questo occorre puntare sulle persone, sull’intelletto, sulle risorse umane, che rappresentano il vero e maggior capitale di ogni forma sociale organizzativa, compresa ogni moderna azienda”.

Le ragioni della produzione, dunque, non possono essere scisse da quelle della valorizzazione e del rispetto dell’uomo e della sua identità. Un principio da cui non si può derogare per fare bene e per fare meglio. Un percorso verso il quale Acquedotto Pugliese è convintamente orientato, come ha sottolineato, in conclusione, il presidente dell’azienda idrica pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia.