L’impegno di Regione e Aqp per la ricerca di innovative modalità di smaltimento e riutilizzo dei fanghi

Un impianto di depurazione dell’Acquedotto Pugliese

La conferenza stampa dell’assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici con delega alle Risorse Idriche, Giovanni Giannini, svoltasi lunedì 2 luglio presso la Regione Puglia, si è conclusa con la sottoscrizione di sette nuovi disciplinari che finanziano la ricerca di nuove tecnologie e sperimentazioni in materia di risparmio idrico e depurazione, attraverso un approccio eco-sistemico.

L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini

“Sono orgoglioso di quello che stiamo facendo oggi – ha detto l’assessore Giannini – perché questo è il risultato di una attività iniziata da qualche anno e che ci ha visti impegnati nel realizzare il miglioramento della qualità della depurazione in Puglia, registrando con favore e orgoglio il fatto che da trentasei procedure di infrazione comunitaria siamo arrivati a tre, due delle quali (Porto Cesareo e Casamassima) sono in via di definizione e per la terza invece, Taviano, ci vorrà ancora un po’ più di tempo. La Puglia e la Sardegna sono così tra le prime regioni in Italia per la qualità dell’acqua marina: il sistema della depurazione, dunque, funziona”.

Lo scarico di un depuratore

Dei sette progetti ammessi al finanziamento, tre coinvolgono direttamente AQP e si riferiscono al settore della depurazione. Detti progetti sono tutti compresi nel POR Puglia 2014-2020 e riguardano la riduzione degli impatti odorigeni sugli impianti, il riutilizzo dei fanghi e l’estrazione di bio carburanti dai processi di lavorazione.

La capillare rete di depuratori AQP installati in Puglia (sono 184) e l’utilizzo di tecnologie via via più sofisticate nei processi di trattamento delle acque, determina quantitativi sempre crescenti di reflui e fanghi.

Nel 2017 sono stati trattati oltre 268 Mln di m3 di acque e prodotte 245 mila tonnellate di fanghi. Di queste, solo 180 mila sono state riutilizzate. La restante parte è stata smaltita in discarica.

Decine di interventi sono in corso per il potenziamento e l’adeguamento dell’impiantistica.

Nella foto, il depuratore di Polignano a Mare

Solo nel 2017 sono stati investiti nel settore 68 Mln di Euro.

Per quanto riguarda i fanghi, in particolare, gli alti costi dovuti alle modalità di smaltimento ed ai consumi energetici, impongono la ricerca di soluzioni sostenibili e sempre più efficaci.

Per queste ragioni AQP da tempo è impegnata in un vasto piano di azioni volte ad esplorare nuove soluzioni finalizzate alla riduzione degli stessi fanghi, alla ricerca di forme innovative di smaltimento e o di riutilizzo ed alla ottimizzazione dei processi.

I progetti sottoscritti sono:

1 – BFBios

Progetto di sperimentazione di tecnologie innovative per la costruzione di un modello di economia circolare per il trattamento dei fanghi da depurazione di reflui civili – estrazione biodiesel e biometano – da realizzare presso l’impianto di depurazione di Lecce.

Il finanziamento stanziato è di € 1.325.000,00.

Obiettivi del progetto:

  • valorizzare i fanghi di depurazione ottenuti dal normale trattamento delle acque attraverso l’estrazione o la produzione di biocarburanti (biodiesel e biometano);
  • ottimizzare le linee di trattamento con processi ad alta efficienza e a bassa richiesta di energia.

2 – RONSAS

Progetto di sperimentazione di produzione gessi di defecazione in linea ai depuratori di Barletta e Foggia e loro utilizzo in Puglia.

Il finanziamento stanziato è di € 5.557.429,00.

Obiettivi del progetto:

  • recuperare i fanghi biologici attraverso la loro trasformazione e valorizzazione agronomica;
  • ottimizzare il sistema depurativo garantendo la sostenibilità economica, la tutela ambientale e la produzione di fertilizzanti correttivi dei suoli agrari (gesso di defecazione da fanghi).

3 – TOASD

Progetto di sperimentazione Abbattimento Odori per Diffusione in Vasca di Ossidazione Biologica presso il depuratore di Turi.

Il finanziamento stanziato è di € 450.000,00.

Obiettivi del progetto:

  • sperimentare sul campo una soluzione innovativa finalizzata al monitoraggio e al controllo quali-quantitativo delle emissioni odorigene dei processi depurativi per ottimizzare l’impatto ambientale sulla matrice aria;
  • porre le basi per sviluppare il dimostratore su larga scala.

 Ulteriori sperimentazioni in corso:

  • Progetto New Lisi presso l’impianto di Lecce. Una sperimentazione per la riduzione del volume dei fanghi attraverso un processo di lisi cellulare, partita a fine ottobre 2017 e tuttora in corso.
  • Progetto SBBGR del CNR IRSA presso l’impianto di depurazione di Putignano. Il sistema S.B.B.G.R. (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor) rappresenta una possibile tecnologia alternativa (non convenzionale) al sistema biologico a fanghi attivi. Consente di ridurre la produzione di fanghi nel trattamento delle acque reflue urbane e, conseguentemente, di ridurne i costi di tale attività.
  • Progetto Openlabs della Regione Puglia che a sua volta comprende lo sviluppo di tre diverse azioni:
    • la sperimentazione di un processo di Idrolisi e Gassificazione presso l’impianto di depurazione di Bisceglie (BAT);
    • la sperimentazione di un processo isotherm con combustione “flameless”, in pressione, impiegando ossigeno come comburente presso l’impianto di Acquaviva delle Fonti (BA);
    • le seguenti sperimentazioni sull’impianto di Fasano (Br):
      • ottimizzazione della rimozione solidi in sedimentazione primaria;
      • predisidratazione attraverso Idrolisi chimico-fisica e Fermentazione termofila;
      • post-digestione e ossidazione termochimica.

AQP è altresì impegnato in un progetto internazionale denominato “O” nell’ambito del finanziamento europeo Horizon 2020, finalizzato alla sperimentazione di tecnologie per la riduzione degli inquinanti.