Rimossi allacci abusivi alla rete pubblica nel foggiano

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Tecnici dell’Acquedotto Pugliese hanno scoperto e rimosso un allaccio abusivo sulla condotta principale del Fortore che alimenta l’area del Gargano.

L’allaccio fraudolento, costituito da tubazioni in acciaio e pead del diametro di mm. 40 sotterrate, prelevava una quantità di risorsa capace di soddisfare le esigenze di un paese di circa 3.000 abitanti e veniva utilizzato per attività agricole.

Diverse centinaia gli allacci abusivi denunciati, rilevati e rimossi, negli ultimi anni su tutta la Puglia. Prosegue così la campagna per la rilevazione e la rimozione delle situazioni di illegalità e prelievo abusivo, anche domestico su tutto il territorio servito.

Il recupero del corrispettivo per il servizio erogato, ma non riscosso, si applicherà fino a 10 anni dalla scoperta del prelievo abusivo.

Una attività resa possibile grazie al telecontrollo (un innovativo sistema di controllo in remoto dei flussi idrici) ed all’utilizzo automezzi furgonati dotati della più moderna attrezzatura ed alti standard di sicurezza, che consentono interventi immediati sulle reti e la ricerca puntuale di perdite e di prelievi abusivi.

L’acqua è un bene comune che impone diritti e doveri. In capo alla collettività quella di contribuire al mantenimento degli standard di qualità del servizio richiesti. Il servizio svolto da Acquedotto Pugliese, infatti, ha un costo e viene svolto senza alcun intervento della fiscalità generale, ma semplicemente grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di somministrazione che, con la correttezza dei loro comportamenti, garantiscono a tutti la fruibilità del bene. Il comportamento illecito assunto da qualcuno duole richiamare, è dannoso per Acquedotto Pugliese, che svolge la propria attività grazie al corrispettivo per il servizio reso e soprattutto, irrispettoso nei confronti di quegli utenti che onorano con puntualità le fatture, consentendo, di fatto, il servizio anche a chi non onora i suoi impegni.