Il telecontrollo testimonial d’eccezione per il colosso mondiale dell’informatica Siemens

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Siemens, il colosso mondiale della tecnologia informatica applicata all’industria, ha scelto Acquedotto Pugliese come testimonial internazionale per la promozione delle sue attività. L’azienda tedesca leader nel settore è infatti partner di AQP nella realizzazione e sviluppo del telecontrollo. L’innovativo sistema di monitoraggio in remoto del flusso idrico che ha permesso negli ultimi anni la riduzione delle perdite in rete e una migliore distribuzione del prezioso liquido. Un video in lingua inglese sulle meraviglie dell’Acquedotto verrà proiettato in giro per il mondo.

Per saperne di più abbiamo intervistato Antonio Baccaro, Project Manager nel Settore Industry Customer Services della Siemens che ha seguito il progetto di telecontrollo fin dalla nascita ed è tutt’ora impegnato a stretto gomito con i tecnici AQP verso nuove iniziative e ulteriori adeguamenti tecnologici.

Che cosa rappresenta per Siemens il sistema di telecontrollo di Acquedotto Pugliese?

Il sistema di telecontrollo realizzato per Acquedotto Pugliese, rappresenta il più grande e complesso sistema realizzato in Europa, tenendo conto che al momento vengono tele controllati 650 impianti e 3.500 sensori in tempo reale. Cosa è il telecontrollo?Il telecontrollofrutto di un progetto sviluppato da tecnici di AQP, è bene dirlo. è un sistema informativo integrato che permette la supervisione ed il monitoraggio in remoto degli impianti presenti nei diversi ambiti funzionali gestiti da Acquedotto Pugliese, quali l’idrico extra-urbano ed urbano, la depurazione, la fognatura insieme al relativo monitoraggio energetico.

Quali  benefici per AQP?

Il sistema, progettato inizialmente per il monitoraggio degli schemi idrici di adduzione primaria e secondaria, permette un utilizzo più razionale delle risorse idriche gestite, con riduzione dei costi e dei tempi di risoluzione delle anomalie, e soprattutto una maggiore efficacia nella riduzione delle perdite. E’ un sistema unico nel suo genere per dimensioni, per tecnologie e metodi utilizzati.

Sono previste delle implementazioni?

Negli ultimi due anni su indicazione di Acquedotto Pugliese, Siemens ha realizzato strumenti atti ad accedere facilmente alle informazioni per la manutenzione dei sensori.

L’anno scorso abbiamo sviluppato ed integrato, nel sistema di telecontrollo, quattro sistemi di monitoraggio per il rilevamento dei parametri di qualità delle acque, interfacciando i dati provenienti da speciali analizzatori – veri e propri laboratori chimici – presenti in campo. Tale applicazione partita come prototipo, in quanto unica nel suo genere, è stata realizzata sul nodo idrico strategico di Parco del Marchese e verrà estesa a breve ad altre postazioni.

Quale futuro vede per il telecontrollo di Acquedotto Pugliese?

I programmi futuri, condivisi con l’azienda, riguarderanno l’aggiornamento tecnologico delle componenti software ed hardware del sistema centrale, il prossimo passaggio a tecnologia di comunicazione GPRS, il potenziamento della infrastruttura di calcolo. Inoltre, entro il 2015 è prevista l’integrazione, per un controllo sempre più capillare della rete idrica urbana,  di circa 150 postazioni con idrovalvole e 600 punti di misura “cittadini”. Mentre in ambito depurativo è previsto il monitoraggio di ulteriori 100 impianti.

 

Caterina Quagliarella