Una giornata tra i banchi di scuola alla scoperta del valore dell’acqua

Una giornata alla scoperta del valore dell’acqua per le quarte classi del 17° Circolo Didattico – Poggiofranco di Bari, nei plessi Carrante e Tauro guidato dal dirigente scolastico Porziana Di Cosola.

Lezione speciale per duecento alunni, preparati all’evento dalla professoressa Mariangela Camerino. Una tappa del grande approfondimento del tema proposto dall’Unesco scelto e oggetto di studio: la salvaguardia delle acque del pianeta.

L’incontro con le scolaresche è stato tenuto dal direttore Reti e Impianti di Acquedotto Pugliese, Francesca Portincasa. È intervenuta il consigliere di AQP Floriana Gallucci.

L’iniziativa si inquadra nel percorso di formazione e di integrazione scuola-famiglia: un’educazione ambientale anche da portare anche in famiglia. Ciò che si impara a scuola deve servire per far cambiare abitudini non sempre corrette che abbiamo in casa.

Con immagini d’epoca un bel tuffo nella storia della nascita dell’Acquedotto Pugliese, fortemente voluto da politici sensibili che in Parlamento si sono fatti voce di popolazioni pugliesi stremate dalla mancanza di acqua.

Una sorpresa nel vedere come i nostri antenati amavano fare festa intorno alle fontanine, all’arrivo dell’acqua.

La fatica che soprattutto i bambini facevano per andare a prendere l’acqua dalle fontanine e portarla in casa. “Si pensava che quella fosse impresa impossibile. Oggi AQP – ha sottolineato il direttore Reti e Impianti di AQP, Francesca Portincasaè una grande e viva realtà per la quale sono impegnate duemila persone“.

Un’attenzione particolare è stata rivolta all’attività di depurazione delle acque.

La Puglia vanta il bel primato di avere il secondo mare più pulito d’Italia e una diffusa rete di depuratori che copre l’intero territorio regionale.

Grande l’interesse all’acqua da parte dei ragazzi che hanno bombardato di domande e di curiosità il relatore. Il grande merito di Acquedotto Pugliese è stato quello di portare la civiltà e il benessere nei nostri territori.

Molte le domande dei ragazzi, specie sull’uso delle bottiglie di plastica per l’acqua e sul consumo delle acque minerali.

Un impegno di conoscenza e di ricerca da proseguire perché tutti possano impegnarsi a fare la loro parte per salvare un bene tanto prezioso e necessario, da valorizzare e da custodire.