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Copertina acqua ed energia

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Reti | 23 dicembre 2020
Acqua ed energia elettrica, una convivenza necessaria che deve tendere al risparmio

Acquedotto Pugliese ha raddoppiato nell’ultimo triennio la produzione di energia da fonti rinnovabili

L’acqua genera energia, ma anche lei ne ha bisogno di tanta: l’efficientamento e le fonti rinnovabili possono – e devono – migliorare questa necessaria relazione.

La centralina mini-hydro di Corato
La centralina mini-hydro di Corato

Acquedotto Pugliese ha raddoppiato nell’ultimo triennio la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e ha risparmiato dal 2017 circa 44mila tonnellate di CO2, pari al 7% delle emissioni complessive legate al consumo di energia. AQP è attenta all’ambiente, al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili: non è un caso che l’azienda è stata una delle prime in Italia ad ottenere la certificazione ISO 50001 nei sistemi di gestione dell’interno settore produttivo.

L’acqua per arrivare dalle fonti alle abitazioni e alle aziende di tutta la Puglia e di parte della Campania ha bisogno di (tanta) energia. Un dato per tutti: l’approvvigionamento di energia elettrica rappresenta la seconda voce di costo di AQP che si caratterizza per essere una società altamente energivora (nel 2019 il consumo è stato pari allo 0,16% dell’intero fabbisogno nazionale). Questo a causa di fattori esogeni legati alla particolare conformazione del territorio pugliese caratterizzato dall’assenza di sorgenti e di significativi corsi d’acqua che impongono il trasferimento della maggior parte della risorsa idrica dalle regioni limitrofe, oltre a sistemi di depurazione più complessi per garantire un più alto grado di trattamento dei reflui urbani.

Il cogeneratore di Lecce
Il cogeneratore di Lecce

Partendo, dunque, dal dato che senza energia non ci sarebbe acqua potabile nelle abitazioni delle famiglie pugliesi e campane (come anche nelle aziende), la politica di Acquedotto Pugliese è improntata alla promozione della cultura della sostenibilità e, in quest’ottica, all’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nel 2019 l’energia prodotta da fonti rinnovabili è raddoppiata rispetto al 2017. La produzione è, infatti, passata da 2,82 gigawatt a 6,04 gw, grazie all’avvio di due nuove centrali idroelettriche (Andria-Bari) e di due nuovi impianti di cogenerazione biogas e fotovoltaico a Lecce. Oggi sono 6 le centrali idroelettriche attive (a cui se ne aggiungeranno altre 4 entro il 2021), 5 gli impianti fotovoltaici e un impianto di cogenerazione a biogas da fanghi di depurazione per una potenza complessiva pari a 5,7 megawatt.

L’Unione europea ha trovato, nelle settimane scorse, a conclusione di un lungo e non facile confronto, un’intesa per ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto al 1990 entro il 2020. Acquedotto Pugliese è stato antesignano di questo accordo: la società di via Cognetti, infatti, ha puntato sull’efficientamento energetico e sulle fonti rinnovabili già da diversi anni e oggi può “vantarsi” di aver raggiunto una lunga serie di significativi traguardi in questo percorso di sostenibilità.

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