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Le reti di Acquedotto Pugliese

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Reti | 22 giugno 2020
Le reti di Acquedotto Pugliese, radici in terra di Puglia

Oltre 20.000 chilometri di rete idrica e 12.000 km di rete fognarie. Reti, che come radici, attraversano i terreni più impervi dell’entroterra fino alle zone costiere portando acqua buona e pulita a circa 4 milioni di cittadini e i servizi annessi di fogna e depurazione.

Un lavoro comLe reti di Acquedotto Pugliese_1plesso, strategico e molto di più: una missione che Acquedotto Pugliese, il più grande acquedotto d’Europa, svolge quotidianamente a beneficio delle comunità servite, per rendere la Puglia una delle regioni più ospitali del Bel Paese e contribuire a preservare la bellezza dei suoi mari, tra i più belli d’Italia.

Un lavoro svolto con il supporto di partner che mette in campo le singole competenze e abilità per garantire un servizio sempre in linea con i reali fabbisogni e contribuire, al contempo, allo sviluppo economico e turistico regionale.

Le reti di Acquedotto Pugliese_2Cosa significa gestire il servizio idrico e fognario in Acquedotto Pugliese? Ne abbiamo parlato con il nostro Coordinatore Industriale e Direttore Reti e Impianti, Francesca Portincasa: “Dietro ogni attività di AQP c’è l’impegno delle persone, l’evoluzione continua di organizzazione, conoscenze e l’utilizzo delle tecnologie messe a servizio della gestione. 

Le attività legate alla gestione delle reti e degli impianti sono seguite direttamente dalle persone di AQP che esercitano anche azione di controllo sulle attività svolte dai partner anche attraverso l’utilizzo di software appositamente dedicati. In particolare, la distribuzione idrica impegna quotidianamente centinaia di persone che in AQP si preoccupano di seguire il ‘viaggio dell’acqua’, dalle fonti di approvvigionamento sino alla consegna all'edificio, verificandone la qualità, la quantità e la pressione, monitorando le delicate apparecchiature elettromeccaniche che permettono all'acqua di superare dislivelli importanti, verificando e progettando interventi e nuove opere che possano migliorare continuamente il servizio offerto.

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Vengono utilizzate sempre le migliori tecnologie a disposizione e le attività di studio e ricerca sono costanti. Particolarmente importanti sono le attività di ricerca perdite condotte da personale specializzato e dotato di mezzi e strumenti dedicati.

I partner – prosegue Portincasa – sono fondamentali per il migliore svolgimento del complesso delle attività svolte: dalla progettazione all'esecuzione degli interventi, alla conduzione delle reti passando per le attività di pronto intervento, la sinergia è massima e costante. Anche i partner sono impegnati quotidianamente, senza sosta nell'assicurare il servizio ai pugliesi”.

Le reti di Acquedotto Pugliese_5È proprio in questi giorni, l’approvazione del Consiglio di Amministrazione di AQP, riunitosi in via eccezionale in modalità online, della procedura di gara per la conduzione e la manutenzione delle reti, del valore di 240 milioni di euro. Una procedura complessa, suddivisa in 14 lotti, che interessa 13.500 km di rete idrica, oltre 10.000 km di rete fognaria e 600 stazioni di grigliatura degli impianti di sollevamento fognario.  “La procedura di gara – commenta il Coordinatore Industriale – prevede, fra l’altro, il servizio di pronto intervento in caso di sversamenti di fognatura o rotture improvvise delle reti idriche e fognarie, il servizio di autospurgo, la sanificazione delle reti per la lotta a blatte e topi, l’allontanamento e smaltimento dei rifiuti prodotti dall'attività di gestione delle fognature. Sono oggetto dell’appalto anche i lavori necessari alla corretta gestione delle reti quali, ad esempio, la riparazione delle perdite, la sostituzione di tratti di rete che risultano ‘ammalorati’, la sistemazione dei chiusini”.  

La gestione del servizio idrico è il cuore dell’attività di Acquedotto Pugliese. Quanto il lavoro di tutta la squadra è importante, anche nei casi di emergenza, per garantire un servizio adeguato Le reti di Acquedotto Pugliese_6al fabbisogno del territorio?

 “Al fine di garantire un servizio adeguato ai cittadini – spiega Francesco Avitto, responsabile dell’esercizio territoriale della Bat – ma anche per meglio gestire la risorsa idrica, attraverso delle metodologie sempre più smart, attuiamo una gestione a rete per coordinare le attività, anche nei casi di emergenza, mediante un vero e proprio gioco di squadra. In caso di guasto idrico, infatti, la squadra di fontaneria, coordinata dal caposquadra che gestisce tutte le segnalazioni del comprensorio di appartenenza, effettua il sopralluogo per individuare eventuali anomalie sulle reti e in base alla gravità del problema esegue l’intervento di riparazione.

Nei casi più complessi intervengono le squadre di Ricerca Perdita che effettuano il pronto intervento e, con il coinvolgimento delle imprese appaltatrici dei lavori di manutenzione a guasto, viene effettuato l’intervento di riparazione, ripristinando, così, il regolare funzionamento ed esercizio delle reti. Un lavoro che nella provincia della Bat coinvolge 46 persone di AQP di cui 4 operatori elettromeccanici, 7 operatori di Ricerca Perdite, 25 operatori di fontaneria, 8 di Direzione Lavori e 2 amministrativi per la gestione di circa 1.300 chilometri di rete”.

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Un servizio essenziale è, altresì, la gestione della rete fognaria, che deve garantire standard elevati di efficienza e continuità. “Tutti gli interventi eseguiti sulle reti fognarie – spiega Biagio Del Priore, responsabile dell’esercizio di Foggia –  sono diretti al raggiungimento della qualità del servizio, nel rispetto della tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Garantiamo il massimo impegno nel controllo della funzionalità delle infrastrutture fognarie per il costante miglioramento della gestione delle reti, che nel territorio della Capitanata si estendono per oltre 1.600 chilometri.

La rete fognaria e gli oltre 60.000 pozzetti, sono lavati e sanificati almeno due volte l’anno, con opportuni trattamenti di derattizzazione e disinfestazione, pianificando le attività con l’ASL e le amministrazioni locali. Inoltre, gestiamo circa 160 impianti di sollevamento fognario, indispensabili per garantire il servizio in un territorio così vasto e orograficamente complesso, quale quello della Capitanata. Il miglioramento dell’efficacia della gestione è assicurato – conclude Del Priore – anche grazie all’attuazione di importanti investimenti strutturali sulle opere fognarie”.    

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